Questo è un esempio di come P. Henry integrava la nostra fede nei giochi in modo da permettere ai ragazzi di rendersi conto che, se l'Eucaristia non fosse stata al centro della loro vita o se il rapporto con nostra Madre fosse stato debole, la loro barca sarebbe affondata.
Ho avuto l'occasione di trovarmi un paio di volte insieme a P. Henry nel campo estivo per ragazzi negli Stati Uniti. L'obiettivo del campo era che i giovani avessero un vero incontro con nostro Signore e nostra Signora in un ambiente allegro e divertente. Quando P. Henry aiutava nei campi sembrava un partecipante al campo in più. Non in senso negativo, volendo essere un “amico” per i ragazzi, ma come un padre amorevole che voleva trasmettere la vicinanza e l'amore intimo di Dio verso di loro, e che quando era necessario li correggeva. Un frutto della totale donazione di se stesso era la testimonianza viva di gioia verso i giovani ei confratelli. Egli portava sempre gioia in tutti gli sport e in tutte le attività del campo, e cercava sempre di fornire un'applicazione spirituale a ogni evento.
Uno dei giochi più attesi e divertenti nei campi estivi era “Iron Man”. Era un insieme di sfide fisiche, mentali e spirituali sparse en diversas tappe del gioco. P. Henry aplicó un sueño de San Giovanni Bosco a una delle tappe dell'Iron Man. Nel sogno San Giovanni Bosco aveva visto un'imbarcazione, che simboleggiava la Chiesa, che solcava il mare guidata dal Papa (il capitano) e in mezzo al mare vi erano due colonne, a poca distanza l'una dall'altra. In cima ad una colonna c'era una statua della Santissima Vergine Maria con un'iscrizione sottostante che recitava: Auxilium Christianorum (Aiuto dei cristiani), mentre l'altra colonna sosteneva una grande Ostia che rappresentava l'Eucaristia, la cui iscrizione diceva: Salus Credencial(Salvezza dei credenti). C'erano molti nemici che attaccavano la barca: essi simboleggiavano la persecuzione attraverso “libri e opuscoli” contro la Chiesa, cercando di affondarla. L'unico modo per condurre l'imbarcazione in modo sicuro era avvicinarla alle due colonne, passarci in mezzo, ed infine ancorarla ad esse. La nave era colpita da fuochi provenienti dai nemici che la danneggiavano, tuttavia una brezza misteriosa procedente de dalle colonne sistemava e copriva i buchi.
A P. Henry venne in mente che, nell’ultima tappa della sfida dell’ “Iron Man”, i ragazzi dovevano far galleggiare e guidare le proprie barchette dal molo alla spiaggia – una distanza di circa 20 metri – ancorandole alle due colonne, l’Eucaristia e la Vergine Maria. Mentre le barchette si muovevano, P. Henry e gli animatori cercavano di distruggerle con le loro balestre di aculei fatte a mano. P. Henry si stava divertendo tantissimo. Alcune barchette non riuscirono ad arrivare fino alla spiaggia intere, finirono in pezzi di cartone inzuppati. Nonostante ciò alcuni riuscirono ad ancorare le proprie barchette fradice alle due colonne.







